LA BELLA VITA –Giovanissimi 2012/2013
AZIONE
CATTOLICA: l’esperienza del “NOI”
In questi tempi si
preferisce mettere “io” al primo posto. Ma è solo con l’incontro con il “tu” e
con il “noi” che l’”io” diventa se stesso. Come giovanissimi e studenti del
nostro tempo, e come cristiani in particolare, dobbiamo imparare a conoscere e
a voler bene agli altri sia per le loro qualità che per i loro limiti , ma
ancor di più il confronto con gli altri ci aiuta a riscoprire noi stessi. A
maggior ragione ciò accade se guardo le relazioni con l’occhio della fede.
Allora infatti riconosco il volto di Dio nell’altro che mi sta accanto. Se poi
la fede è condivisa l’amicizia diventa un legame nel quale la presenza del
Signore diventa concreta lungo un percorso comune. Nel rapporto con gli altri,
sono in grado di superare la logica utilitaristica? So cogliere in chi mi sta
accanto la presenza di Dio?
L’esempio concreto,
una risposta all’atteggiamento egoistico dei nostri tempi è l’Azione cattolica:
un’associazione, un luogo di crescita personale, uno spazio in cui ognuno
realizza e completa se stesso nell’incontro con l’altro.
«Che cosa è l'Azione Cattolica?
Ne abbiamo parlato molto, ma mi pare che sia soprattutto una realtà di cristiani che si conoscono, che si vogliono bene, che lavorano assieme nel nome del Signore, che sono amici: è questa rete di uomini e donne che lavorano in tutte le diocesi, e di giovani, e di adulti, e di ragazzi e di fanciulli, che in tutta la Chiesa italiana, con concordia, con uno spirito comune, senza troppe ormai sovrastrutture organizzative, ma veramente essendo sempre più un cuor solo e un'anima sola, cercano di servire la Chiesa.
E questa è la grande cosa. Perché noi serviamo l'AC non poi perché ci interessa di fare grande l'AC; noi serviamo l'AC perché ci interessa di rendere nella Chiesa il servizio che ci è chiesto per tutti i fratelli.»
Vittorio Bachelet
Ne abbiamo parlato molto, ma mi pare che sia soprattutto una realtà di cristiani che si conoscono, che si vogliono bene, che lavorano assieme nel nome del Signore, che sono amici: è questa rete di uomini e donne che lavorano in tutte le diocesi, e di giovani, e di adulti, e di ragazzi e di fanciulli, che in tutta la Chiesa italiana, con concordia, con uno spirito comune, senza troppe ormai sovrastrutture organizzative, ma veramente essendo sempre più un cuor solo e un'anima sola, cercano di servire la Chiesa.
E questa è la grande cosa. Perché noi serviamo l'AC non poi perché ci interessa di fare grande l'AC; noi serviamo l'AC perché ci interessa di rendere nella Chiesa il servizio che ci è chiesto per tutti i fratelli.»
Vittorio Bachelet
L’Azione cattolica è un’associazione di laici, uomini e donne di ogni
età, che vivono seguendo l’insegnamento di Cristo, vivendo una piena appartenenza Ecclesiale e il cui impegno si alimenta nell’ascolto della Parola
di Dio, nell’Eucarestia, nella preghiera personale e nella vita comunitaria.
L'appartenenza all'Azione
Cattolica Italiana costituisce una scelta da
parte di quanti vi aderiscono per maturare la propria vocazione alla santità,
viverla da laici, svolgere il servizio ecclesiale che l'Associazione propone
per la crescita della comunità cristiana, il suo sviluppo pastorale,
l'animazione evangelica degli ambienti di vita e per partecipare in tal modo al
cammino, alle scelte pastorali, alla spiritualità propria della comunità diocesana."
(STATUTO dell'AC)
“Perché devo fare una tessera per andare in parrocchia? A cosa
serve aderire?” non serve certo una tessera per essere buoni cristiani e
“serve” a poco se la confrontiamo con i vantaggi delle tessere dei
supermercati, dei benzinai o altre che riempiono i nostri portafogli. Adesione
e tessera non sono sinonimi. La seconda è solo un segno che ci aiuta a
ricordare una scelta di impegno personale. Aderire all’Ac significa voler
contribuire alla costruzione di un progetto mettendoci del proprio,
condividendo con molte altre persone gli obbiettivi, lo stile e il metodo per
stare nella Chiesa “da laici” e raccontare la bellezza di Gesù, oggi, in questo
nostro tempo e nei luoghi in cui viviamo. L’Ac infatti non ha altre finalità se
non quelle che sono della Chiesa tutta. L’adesione non è solo un gesto formale,
ma è una questione di cuore e di testa! Aderire comporta una fatica, è un “SI”
che diventa ogni giorno piu consapevole, e per questo richiede un impegno che
va rinnovato quotidianamente attraverso una partecipazione piena e viva nelle
attività di tutta la Chiesa all’interno delle nostre situazioni
quotidiane. Aderire è anche un fatto di
responsabilità e ci chiama in prima persona, perché ci chiede anche un piccolo
contributo economico, che permette all’Ac di sostenersi attraverso il
contributi di tutti. I vantaggi di
aderire all’Ac non sono premi ottenuti con una raccolta punti che mettiamo
sulle nostre mensole, piuttosto altri, certamente meno visibili, ma di maggior
valore: capacità di fare comunità, educazione alla democrazia, impegno
personale, senso di appartenenza, sono solo alcuni dei “premi”! e vi sono anche
segni concreti per chi aderisce, come ricevere la stampa associativa, che
accompagna la formazione personale.
Aderire all'AC significa scegliere di vivere da laici la propria
chiamata alla santità, partecipando attivamente alla vita dell'associazione
quale piena esperienza di Chiesa.L’adesione è la scelta personale di impegnarsi
con il prorpio “SI” a costruire la Chiesa attraverso l’Ac e la condivisione dei
suoi obbiettivi.
Nessun commento:
Posta un commento