lunedì 18 febbraio 2013

Viviamo la parrocchia... il quaderno degli appunti!





Viviamo la parrocchia! 
4-5 gennaio 2012
 parrocchia San Melchiade
DUEGIORNI Giovanissimi AC


DUEGIORNI per stare insieme, per divertirci e riflettere,
per vivere la fede a misura di giovanissimi!


LA BELLA VITA-Giovanissimi AC


Ascolto della Parola!
Dal Vangelo secondo Giovanni  15, 1-17
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli. Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi» Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri».

Momenti di silenzio!
Ora hai un po’ di tempo per stare da solo e pregare! Puoi riflettere sulla lettura che abbiamo appena fatto o aiutandoti con le domande che seguono:
·         Hai mai pensato,anche se in modo diverso,a scrivere tu stesso una tua regola di vita?
·         Parli mai con Dio? Riesci a sentire la sua risposta? Nella quotidianità di tutti i giorni riesci a dedicare uno spazio,anche se piccolo, al silenzio e alla riflessione ?


·         Chi è per te Gesù? Quali sono le cose che ti legano a lui? E cosa invece non riesci a vivere bene nella mia relazione con lui(la preghiera,in sacramenti,riuscire a seguire il suo esempio quando sei con gli altri...)?
·         Quali punti saldi ho nel mio cammino di fede(gruppo,preghiera personale, campi..)?
·         Quali aspetti della fede mi mettono in difficoltà? Gli altri sanno che credo?cosa posso farlo per testimoniarlo,soprattutto con i fatti?
·         Per affrontare questo percorso hai bisogno di qualcuno che ti guidi che ti sappia consigliare e sappia come farti andare avanti nel tuo cammino, questa persona viene chiamata "guida spirituale" e può essere un laico ad esempio un educatore,oppure un religioso,un sacerdote con il quale magari potresti condividere anche il sacramento della riconciliazione...Hai una guida spirituale, sulla quale poter far riferimento e confrontarti nel momento del bisogno?
Ti capita a volte in momenti di sconforto o di solitudine di aprire il vangelo,e trovare attraverso la
 lettura di un passo,la risposta o la soluzione ai tuoi problemi?

Scrivi qui le tue riflessioni, i tuoi pensieri e le tue preghiere:
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A regola d’arte!
Abbiamo provato a scrivere la nostra Regola di gruppo. Ora tocca a te: prova a scrivere la tua personale Regola spirituale!

Questa regola altro non è che l'impegno che ciascuno di noi prende con se stesso affinché l sua vita di fede sia curata con amore e costanza. Insomma: desideriamo conoscere il signore, ma questa relazione ha bisogno di essere coltivata, passo dopo passo (questo stava sul libricino ma non mi piace molto, però non riesco a rielaborarlo) Perciò possiamo considerare la Regola semplicemente come uno strumento che ci aiuta ad essere "fedeli" al nostro impegno di entrare sempre di più in intimità con Gesù.
La regola di cui stiamo parlando ha una caratteristica particolare: non è un foglio precompilato di cose da fare. La regola di vita spirituale del giovanissimo di AC è scritta unicamente da te. Solo tu puoi sapere a che punto è il tuo cammino di fede, solo tu hai la chiara percezione dei passi in avanti da compiere. Parliamo di regola di vita spirituale perché per un giovanissimo di ac vuol dire coltivare la propria interiorità,avendo relazioni vere e sane,interessarsi al mondo, studiare con passione,raccontare la propria storia di fede agli altri, essere veri testimoni con uno stile di vita amorevole,onesto e giusto.
La Regola potrà accompagnarti e aiutare a riflettere meglio sui momenti della tua fede! Cerca di concentrarti come abbiamo fatto in gruppo sei tre punti: PREGARE, CONDIVIDERE, TESTIMONIARE.
Cosa aspetti? Inizia a scriverla!
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La scuola che ci piace è un MSACco bella!
Il MSAC è il Movimento degli Studenti di Azione Cattolica ed è presente in quasi tutte le città d’Italia! È un gruppo di ragazzi credenti ma prima di tutto studenti!
il MSAC è un’occasione per gli studenti di vivere la propria scuola in prima persona e di non abbattersi di fronte alle mille difficoltà che ha ma renderla un luogo adatto, comprendendo il valore degli strumenti che hanno a disposizione per migliorarla .insomma in questi tempi tanto difficili per scuola e studenti il MSAC è una valida alternativa che anziché criticarla e distruggerla propone di costruire una scuola a misura di studente!
Certo la scuola ha molti lati negativi, lo sappiamo ma proviamo a Cambiare prospettiva! Anche ciò che sembra negativo può trasformarsi in un’opportunità da saper cogliere per migliorare l’ambiente scolastico.
Una volta capito che parlando di scuola non tutto è perduto annunciamolo ad amici e coetanei  comunicando un senso di appartenenza alla scuola e una voglia di partecipazione comunitaria!
Si, sembra facile dire ai compagni di classe che la scuola è bella. Come si fa? Quali strumenti  abbiamo a disposizione per conoscere e vivere meglio la scuola. Alcuni di questi sono: assemblee d’istituto e di classe; giornalino o strumenti d’informazione vari (radio, blog, ecc); Consiglio d’istituto; consulta provinciale; statuto studentesse e studenti (che verrà consegnato alla fine dell’incontro). Anche attraverso il MSAC possiamo avere degli strumenti in più: infatti il MSAC organizza degli incontri in cui si affrontano tematiche scolastiche approfondendo le leggi e le questioni fondamentali che più ci stanno a cuore in tema di scuola! Solo la giusta informazione e formazione può rendere liberi di partecipare!
Ecco il MSAC: sono i volti di tutti gli studenti che vogliono metterci la faccia, che hanno voglia di impegnarsi per la propria scuola, una scuola di tutti! Trasmettere la necessità di volersi mettere in gioco, di vivere la scuola in prima persona, come unico ed essenziale punto di partenza per creare la scuola che ci piace!

SFS –Scuola di Formazione per Studenti
Dal 19 al 21 Aprile 2013 a Fiuggi si terrà la Scuola di Formazione per Studenti organizzata dal MSAC!
Sono tre giorni in cui conoscere tutti gli studenti di Azione Cattolica di TUTTA Italia e rendersi conto di quanta ricchezza possiamo dare alla NOSTRA scuola!
Teniamoci liberi, l’SFS ci aspetta!




Il noi del dono: il bene comune!
Capita spesso, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà, che teniamo uno sguardo sulle cose e sul mondo ristretto ai nostri più immediati bisogni, senza guardare a ciò che effettivamente è più utile per tutti (e quindi anche per noi). A volte è necessario rischiare, “investire” le risorse a nostra disposizione – tra cui il tempo, ad esempio – per qualcosa di non immediatamente utile a noi.

Arraffa! Riflettiamo sul gioco:
-          Pensando a questo gioco come uno spunto per riflettere sul bene comune, quali beni ti sembra vengano sfruttati in modo ingiusto e poco lungimirante?
-          Durante la giornata, quanto tempo viene dedicato ad attività di servizio e di cura del bene comune?
-          Quali sono le abitudini che si possono cambiare, per valorizzare e non sprecare le risorse (tra cui il tempo) che abbiamo a disposizione?
-          Quali possono essere gli svantaggi dell’impegno nel volontariato, nella politica, nel servizio agli altri? Quali vantaggi?
-          Quali sono gli ambienti in cui possiamo sperimentare il bene comune (famiglia, parrocchia, palestra, scuola, ambiente …)?

Il desiderio di spendere noi stessi e il nostro tempo per gli altri non può non avere come fine la crescita nostra e della comunità, delle persone e dei luoghi che ci circondano. La dimensione da guadagnare è quella del “NOI”, cioè la cura per il bene comune, che è il bene non solo mio, ma nemmeno semplicemente tuo: è il bene NOSTRO, che è stato donato a me, a te, a noi, a tutti!
« il bene comune èl'insieme di quelle condizioni della vita sociale che permettono tanto ai gruppi quanto ai singoli membri di raggiungere la propria perfezione più pienamente e più speditamente »
Gaudium et Spes
Giorgio Gaber “La libertà”
[...] la libertà non è star sopra un albero
non è neanche un gesto o un’invenzione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.




Viviamo la parrocchia!
La Chiesa non è un’invenzione dell’uomo, ma un dono del Signore. La luce del Cristo risplende sul volto della Chiesa che diviene segno e strumento dell’intima unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano.
Lumen Gentium
Anche la Chiesa è un bene comune e tutti siamo parte della Chiesa di Dio, perciò ciascuno è chiamato a costruire giorno per giorno la propria parte: infatti ognuno ha dei talenti e delle qualità da mettere a disposizione della comunità!

 Costruire –N.Fabi
Chiudi gli occhi, immagina una gioia
molto probabilmente penseresti a una partenza
ah si vivesse solo di inizi, di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende e nulla ti appartiene ancora.
penseresti all'odore di un libro nuovo, a quello di vernice fresca
a un regalo da scartare, al giorno prima della festa
al 21 marzo al primo abbraccio, a una matita intera la primavera
alla paura del debutto, al tremore dell'esordio
ma tra la partenza e il traguardo
nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è silenziosamente costruire
e costruire è potere e sapere
rinunciare alla perfezione
ma il finale è di certo più teatrale
così di ogni storia ricordi solo la sua conclusione
così come l'ultimo bicchiere l'ultima visione
un tramonto solitario l'inchino e poi il sipario
tra l'attesa e il suo compimento
tra il primo tema e il testamento
nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è silenziosamente costruire
e costruire è sapere e potere
rinunciare alla perfezione
ti stringo le mani, rimani qui, cadrà la neve a breve


Adoro il lunedì!
“Io vorrei che noi giurassimo un patto
che non conosce confini terreni
né limiti temporali: l’unione nella preghiera.”
Pier Giorgio Frassati

“Sì, adoro. Eppure sappiamo benissimo cosa rappresenta questo giorno: la sveglia inopportuna dopo uno o due giorni di riposo, il ritorno alla routine, i pensieri, lo stress, il benedetto zaino da rimetterci in spalla o il malloppo di cose da aggiornare per il lavoro… Anche Vasco Rossi canta a squarciagola “Odio il lunedì”. C’è chi, invece, questo giorno lo adora. O meglio, Lo adora, con la “L” maiuscola.
Già, perché il lunedì, per i giovani e i giovanissimi di Azione cattolica, è il giorno in cui possono sentirsi tutti particolarmente uniti attraverso la preghiera. Ogni lunedì, infatti, i giovani e giovanissimi possono dedicare un momento più prolungato della loro giornata al Signore certi che lo stesso gesto sarà compiuto da tutti i coetanei di Ac in tutta Italia.
Sono tante opzioni, tutte valide se sostenute dall’unico fine di adorare, ringraziare, dialogare e di intercedere il Dio dell’amore. Non è detto, poi, che tutto ciò dobbiamo viverlo da soli. Possiamo decidere di pregare insieme a qualche nostro amico, o magari insieme al gruppo di Ac, o con chiunque desideriamo.
C’è un’unica richiesta!! Per rendere concreta la comunione e la vicinanza spirituale con tutti i giovani e giovanissimi di Ac d’Italia, possiamo concludere la nostra preghiera del lunedì recitando la preghiera adoro il lunedì!

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